(Redazione) - Una costante follia - 02 - Poesia è vita che accade
Di Anna Polin Non faccio analisi critiche, non ne sono capace. Non parlo di metrica, endecasillabi e altre cose che gestisco male. La sola cosa che riesco a fare è parlare del vivere, perché è l’unica poesia che conosco. Cerco quel punto in cui la parola sbatte contro ciò che non si può controllare e si frantuma in versi. Parlo dell’essere vivi, pieni di piccoli gesti che creano un senso apparente, perché ciò che anima l’ordinario ha radici straordinarie. Sto sul filo della vita come accade a chi ascolta. Starei volentieri zitta. Ho imparato che tra parlare e tacere a volte non c’è differenza. Si segue la parola che arriva e la si lascia andare. È un filo di vento, nulla davvero accade. Ma c’è un’altra parola che brucia e reimposta i programmi, non chiede permesso, connette all’istante e dura per sempre, anche se poi la dimentichiamo. Ognuno di noi è filo di vita e parola che brucia: coesistenza di presenza e dimenticanza....