(Redazione) - René Daumal e la parola come trasformazione - Filosofia, antropologia e risonanze - nota critica di Sergio Daniele Donati
Perché tornare a René Daumal oggi René Daumal è una figura che la storia letteraria ha relegato ai margini, non tanto per insufficienza dell’opera sua, ma per la sua radicale inclassificabilità . La critica del secondo Novecento, dominata da paradigmi strutturalisti, semiotici e sociologici, certo di fondamentale importanza, non aveva forse – o fingeva di non avere - gli strumenti ermeneutici ed interpretativi per accoglierlo: troppo filosofico per essere letto come semplice poeta, troppo mistico per essere incluso nelle genealogie dell’avanguardia, troppo rigoroso per essere assimilato all’esoterismo minore, troppo discontinuo per essere canonizzato. In altre parole: troppo altrove per essere mai del tutto accolto nel presente critico della sua epoca, senza riserve. La sua opera è rimasta quindi in parte sospesa in una zona liminale, come se la sua stessa ricerca — una ricerca che potremmo definire senza tema di smentita sulla soglia della coscienza — avesse contagiato la sua s...