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(Redazione) - La precisione chirurgica del dettaglio e la ripetizione come forma: Hannah Sullivan tra modernismo, contemporaneità e traduzione in Tre poesie (Crocetti ed. , 2026) - nota critica di Sergio Daniele Editore

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  Hannah Sullivan esordisce nel 2018 con Three Poems , un volume che le vale il T.S. Eliot Prize nel 2019 e che si impone come uno degli esiti più significativi della poesia anglosassone contemporanea per la capacità di trasformare l’esperienza ordinaria in un’indagine spietata eppure compassionevole sul corpo, sul tempo e sulla ripetizione. Il libro si articola in tre lunghi poemetti che funzionano come un verse memoir ibrido, a metà tra confessione lirica e saggio poetico, in cui la giovinezza newyorkese di You, very young in New York (p. 18 originale inglese / p. 19 traduzione italiana), la meditazione filosofica sulla ripetizione di Repeat until time. The Eraclitus poem (p. 54 / p. 55) e l’elegia sulla morte del padre e sulla nascita del figlio di The sandpit after rain (p. 110 / p. 111) tracciano un arco coerente che rinnova la tradizione modernista – da Eliot a Whitman, da Larkin a Shelley, da Pound a Auden – senza mai rinunciare alla fisicità del corpo femminile osserva...

(Redazione) - Amerinda - 07 - La guerra? Non finisce mai (Poesia argentina e Malvinas: Un’antologia 1833 – 2022 - Parte Terza)

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di Antonio Nazzaro Per chiudere questo breve viaggio nella poesia argentina, attraverso il libro: Poesía argentina y Malvinas: Una antología (1833-2022), Ediciones de la FaHCE, 2022, dedicata alla poesia scritta sulla guerra delle Malvinas, incontriamo le voci di due poeti di origine mapuche, Viviana Ayilef e Martín Raninqueo. I due autori presentano nei loro testi un ponte poetico che unisce fatti storici diversi e distanti dalla guerra delle Malvinas, ma uniti dal comune denominatore della violenza che perdura nel tempo e che resta sempre dentro di chi l’ha vissuta e di chi ne accetta la memoria. La guerra è un fatto avvenuto ma è anche un evento che non smette di accadere. Questo si legge molto bene nella poesia di Viviana Ayilef che riprende il tema della maternità: “ le madri sono il sostegno e la memoria di quel figlio morto ma presente all’ora del pranzo: «Un piatto in tavola / il bicchiere per l’acqua / il posto vuoto. / Così trascorrono i loro giorni anche le Madri delle Malvi...

"Il corpo della parola" - metamorfosi linguistica e nichilismo terapeutico nell’autoantologia di Gio Ferri "Poesie Scelte" (1964-2014) (Anterem, 2024) - nota critica di Sergio Daniele Donati

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L’autoantologia Poesie scelte (1964-2014) di Gio Ferri , pubblicata da Anterem nel 2024 come ventisettesimo volume della collana Itinera, non costituisce una mera retrospettiva cronologica, bensì la rappresentazione di un unico organismo linguistico in metamorfosi continua: dalla parola militante come strumento di riscatto sociale alla contrazione nichilista del corpo poetico protesico, passando per la putrefazione solipsistica e la fecondazione cosmica. Tale traiettoria rivela Ferri come uno degli eredi più radicali dell’avanguardia italiana, capace di spingere oltre i limiti formali del Gruppo 63 una ricerca biologica e cosmologica della lingua, in cui metrica, lessico e sonorità non fungono da ornamenti stilistici ma da dispositivi epistemologici di rivolta contro la mercificazione del linguaggio e contro la morte della poesia stessa. La coerenza di questo percorso non è data da una progressione lineare, bensì da una dialettica interna che trasforma ogni fase in nutrimento della s...