Cinque poesie di Annamaria Ferramosca - con nota critica di Sergio Daniele Donati
I TESTI sembra che cadano dall’alto le parole della poesia - mi dici - come da un tremito di stelle sembra un bruciare di schegge fossili lampi di una memoria che trasmigra hanno esili braccia come leve di luce a sollevare le pietre dell'umano non vanno per salti ma per larghissimi voli sulla nostra laguna sconsolata a intercettare un centro innocente la forma fetale del cuore è vero un pulviscolo di parole invade l’universo lo informa lo plasma se resti in ascolto puoi avvertire le onde d’urto nel bosco il colpo secco della corteccia il tuffo della rana di Basho un chiamarsi tra loro - pianissimo - delle cose e quella nostra stramba contentezza nell'ascoltare Da Andare per salti , Arcipelago Itaca, 2017 *** alberi non sappiamo di avere accanto mappe di salvezza dispiegate nei rami gli alberi sono bestie mitiche invase dall’istinto fieri suggerimenti restarci accanto non per generosità ma per pienezza -- intorno l’aria splende in rito di pur...